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09/06/08

Una foto, una storia #1


E' proprio così, ogni foto ci racconta una storia, per quanto storta, sfocata, brutta o bella, stilosa o comica, ci racconta sempre qualcosa; ma quello che ci racconta la foto è solo una parte di quello che c'è per davvero e quindi eccomi qui a raccontarvi anche i retroscena!

Little Anne. E' il nome che si dà al manichino che si usa quando si insegna il BLS (Basic Life Support), ossia le tecniche di primo soccorso e di riavvio del cuore. Quello che vediamo continuamente nei telefilm come ER et similia. Pur essendo un manichino i miei rapporti con questa donna sono stati come per quelle precedenti: un totale disastro. Più che farle ripartire il cuore credo di averle spezzato una costola, non riuscivo a toccare con le mie labbra quel pezzaccio di plastica per farle le insufflazioni e per finire mi sono anche sporcato il jeans per inginocchiarmi a "soccorrerla". Alla fine ho anche chiesto ai volontari "Ma se prendo i cavi della batteria e glieli attacco ai capezzoli urlando "Carica 180, LIBERA!!!" non fa più figo?!"


Il Gabinetto spaziale. Ora io mi domando per quale assurdo motivo una persona dovrebbe comprare quello che vedete in questa foto. Sì, è un gabinetto. So che non ci credete ma è così. E c'era anche il bidet fatto allo stesso modo! Vi state chiedendo anche voi "Come cavolo faccio ad usarlo?!" Semplice, i casi sono due: o vi mettete sospesi a mezz'aria prendendo la mira oppure dovete essere persone con il culo talmente minuscolo da poter andare allo "Show dei record" insieme a Barbara D'Urso...


L'orsetto Porno. Ok, è un simpaticissimo orsacchiotto fatto con i palloncini. Ma l'animatore che lo ha fatto nel parco pubblico era semplicemente da stupro. Aveva un sederino che parlava per lui, capelli lunghi e naso enorme. Lo so cado sempre nel consueto, i nasi enormi mi attraggono come il fuoco le falene...









Le istruzioni per l'uso. Questa non è per niente facile da capire. E' un cartello che ho trovato in un bagno di un ristorante mentre ero al matrimonio di mia zia. Roba da denuncia. E' vero che noi maschi non siamo il massimo quando dobbiamo prendere la mira per mingere, ma qui mi sembra che si esageri...






Har den äran på födelsedagen!! Significa "buon compleanno" in Svedese! Esatto, si tratta del compleanno forse dell'unica svedese che noi gay possiamo portarci a casa e montare per mezza giornata. L'IKEA! Quella di Casoria (la più vicina a casa mia) proprio questa settimana ha compiuto due o tre anni, non ricordo, ci hanno anche offerto la torta e c'erano delle offerte strepitose. Ovviamente io e Grace non potevamo mancare!



25/01/08

Cose strane in posti assurdi #2: Ikea Time


Un Boxer all'Ikea. Sapevo che non mi avreste creduto così ho fatto una foto. Adesso Ikea vende anche i boxer. Non sono certo il mio stile, io di solito li voglio più aderenti che mai e totalmente elasticizzati, ma li avrei comprati solo per lo sfizio di avere le mutande di Ikea. Certo, se mettessero la taglia M o S avrei anche potuto prenderli, ma la XXL o XXXL sono storia passata per me ormai...


La lanterna per cero POMP. Ok, adesso non c'è davvero bisogno di spiegazioni, una lampada che si chiama così merita un premio soltanto per il nome. Ispira davvero molto. Immaginatevi una vecchia vedova che porta al suo caro defunto un coso del genere come porta candele, vuol dire o no qualcosa?! Magari che dietro l'angolo di "Via crisantemo" dove è sepolto il caro estinto, in un vicolo cieco dove ci sono morti millenari che nessuno va a trovare, la cara vecchina se la spassa con un novello vedovo facendo appunto ciò che immaginate...lo so è una cosa raccapricciante.

13/09/07

Ikea: coppie patologiche

Prendendo spunto da uno dei blogger più ganzi mai conosciuti fin'ora, Italian Psyco, oggi voglio parlarvi delle tipologie di persone che si possono trovare all' Ikea. A differenza di IP, io mi occuperò solo dell' "Homo Gayus".
1. Checcoppia Sognatrice: tenero esemplare di coppia appena fidanzata, ancora nel periodo "TVB", che sogna un giorno di andare a vivere insieme e fantastica di arredare casa proprio all'Ikea. Generalmente nessuno dei loro genitori sa della loro gaya natura e ci verrebbe da domandarci anche se sono ciechi data l'evidenza; vestono in maniera colorata, avendo talvolta effetto camaleontico con dei divani della stessa fantasia delle loro magliette. I primi dubbi tra loro sorgono quando notano che uno predilige lo stile minimal chic: sobrio, elegante e scarno; mentre l'altro vorrebbe una casa multietnica: soggiorno in stile coloniale, cucina in stile africano (con tanto ci pentola enorme di ceramica nera e altissima), camera da letto in stile Dark Room. Sembrano non andare d'accordo nemmeno nello scegliere il copriletto. Non è raro che alle casse, decidano di lasciarsi (pur non avendo comprato niente)
2. Checcoppia Male Assortita (Mismatched): lui, vincitore del premio Oscar come "Miglior uomo su cui abbia mai messo gli occhi", candidato al premio Oscar come "Miglior uomo con cui ci abbia mai provato". Generalmente data la sua prestanza fisica (spalle larghe, capelli lunghi e selvaggi, fisico definito, pacco evidente) veste in maniera non troppo vistosa(tanto lo notiamo lo stesso, anche senza che si metta in mostra), con magliettina nera poco aderente, giacca (se in inverno) di pelle scura, pantaloni aderenti a mettere in mostra quanto la natura sia stata benigna sia nelle parti intime, che nella muscolatura delle gambe. Proprio nel momento in cui lo avvistate riuscite a scaricare il vostro partner di acquisti inutili (madre, compagno, fidanzata di facciata, amico/a) e state per gettarvi tra le sue braccia, quando ecco lui, l'incomodo, un essere che vorremmo vedere inghiottito da un divano EKTORP e non risalire mai più. Brutto come pochi: polsi esili come spilli, naso enorme, difetti della pelle a morire, basso come un nano, occhi storti e gli manca solo la cicatrice sull'occhio per sembrare la brutta copia di Davy Jones. Il bruttone, tratta il nostro uomo come uno schiavo: gli ordina di prendere una ciotola Syntes Konst , lo rimbecca di continuo per inesistenti "occhiatine" ai ragazzi circostanti e per di più quando in un attimo di distrazione "il magnifico" scarta un Tronky, il bastardo lo guarda con aria truce e lo apostrofa "Certo mangia quella schifezza, hai voglia di ingrassare e farti venire orrendi brufoli? Poi non lamentarti se la sera non ho voglia". Hai capito?! La sera poi LUI non ha voglia...roba da ucciderlo!
3. Checcoppia Stagionata: coppia con non meno di 50 anni a testa. Vivono insieme da un bel po'. Indossano camicie leggere, colorate ed aperte (anche in pieno inverno con una tempesta di neve) e l'unica cosa per proteggersi dal freddo è un foulard; fisici snelli e curati (per quanto permetta l'età), possono avere capelli tinti o brizzolati (in stile Clooney) o ancora totalmente rasati. Spesso scelgono uno stile coloniale per l'arredamento, con sprazzi di bianco. Si rimbeccano spesso per le cose più futili come "Rimettiti dentro la camicia, sciattone che non sei altro" oppure "E' il terzo bicchiere di vino di salmone quello o sbaglio?!". Credo che siano una delle poche coppie che compra per davvero mobili all'Ikea e non inutili suppellettili.
4. Checcoppia Tamarra: ad una prima ed inesperta analisi possono sembrare una coppia di amici eterosessuali tamarri, molto tamarri, infinitamente tamarri, forse per il vestiario sciatto e trasandato da "Quartieri spagnoli" o "Quartiere sanità", ma ad una più accurata indagine si noteranno i classici polsi spezzati e le occhiate di complicità tipiche di una coppia. Generalmente sono lì per infrattarsi nei bagni e poco si curano dell'arredamento o di cose fondamentali per noi come gli addobbi natalizi (Vero Grace?!), le piantine da curare amorevolmente o il bonsai da 100€.

Non dobbiamo dimenticare che non è raro che una coppia si formi allo stesso interno dello store. Infatti se per caso si siedono distrattamente sullo stesso divano nello stesso momento, cominceranno a parlare del rivestimento, del chiavino di montaggio e delle varie tipologie di viti che ci sono. Da lì a parlare di preservativi alla frutta e lubrificanti alla fragola è un attimo, finendo così con lo svegliarsi al mattino, con una tazza in più da lavare...mica male!